• Inizia ad affrontare il lutto anticipatorio. Non si conosce una cura per la malattia dell’Alzheimer. E’ fatale. Nel momento in cui ricevi la diagnosi definitiva, sai già che non ci sono speranze, e quindi già da subito provi il dolore per la perdita futura. Né tu né il malato vi meritate questo, ma devi essere pronto all’idea di dovere affrontare il lutto. Dovresti anche cominciare a trovare un modo per superare il dolore.
  • Forniscigli un’adeguata assistenza sanitaria. Sii pronto a curare i sintomi. Alcuni farmaci possono aiutarlo a migliorare la qualità della vita, anche se non possono curare la malattia. Stai attento alle sue malattie e proteggilo da infortuni, come infezioni o lacerazioni della pelle. Controlla se soffre d’infezioni del tratto urinario e di altri problemi legati all’incontinenza.
  • Cerca di non trattare il paziente come se fosse un bambino o un incapace che non è in grado di svolgere i compiti più semplici. Anche se questo è il caso. E’ sufficiente offrirgli aiuto in modo non invadente o esigente. Inizia spesso le frasi con: “Non ti preoccupare, lascia che ti aiuti con quella cosa”. Parlagli con voce delicata e amichevole.
  • Non dimenticare di prenderti cura di te stesso. Coloro che assistono la demenza spesso non si prendono più cura di se stessi, concentrandosi solo sul malato e, di conseguenza, rischiano maggiormente di soffrire di depressione, ansia e malattie fisiche legate allo stress. Non saltare i tuoi appuntamenti con il medico e con il dentista.
  • Ricordati che non necessariamente la perdita di memoria significa soffrire del morbo di Alzheimer. Nello stesso modo, non tutte le demenze vogliono dire Alzheimer.
  • Ricordati che a volte un compito all’apparenza facile può mettere in difficoltà il malato, rassicuralo dicendogli che non ci sono problemi; digli cose tipo: “Anch’io a volte lo trovo davvero difficile, devo essere in un giorno no” e sorridigli sempre.
  • Non cercare di correggere sempre le sue convinzioni. Nel perdere la memoria, il paziente spesso ricorda cose che in realtà non sono accadute (potrebbe dirti che ha pranzato con un amico che è morto anni fa!). Quando è possibile, non cambiare il suo pensiero. Sarebbe frustrante per te e per lui. Spesso, correggere questi errori porta ansia e stress. Cerca di vivere nel suo mondo, se riesci, “lasciagli credere” quello che vuole, al fine di renderlo felice e sereno.
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